Alessandro Cattaneo

dottore agronomo

Competenza e professionalità a servizio dell'ambiente

VALUTAZIONE DELLA STABILITA' DEGLI ALBERI

E' interesse comune, e necessità sempre più' urgente, preservare la componente arborea delle nostre città, sia essa pubblica o privata, a beneficio dell’intera popolazione; occorre tuttavia sottolineare che la conservazione delle alberature, di qualsiasi dimensione, deve avvenire in condizioni sufficienti di sicurezza, che potrebbero non esserci in presenza di alberi con difetti tali da pregiudicare la stabilità della pianta. E’ stata pertanto messa a punto una metodologia specifica di valutazione della stabilità degli alberi, che permette di individuare e quantificare l’entità delle anomalie strutturali di un albero e correlarle alla sua propensione al cedimento, potendo così fornire dei giudizi chiari sulla stabilità dell’albero stesso ed individuare le operazioni manutentive necessarie per la messa in sicurezza.

Ormai da molti anni mi occupo di verifica della stabilità delle alberature, conformemente al metodo V.T.A. (Visula Tree Assessment) e nel rispetto del "Protocollo I.S.A. sulla stabilità degli alberi".

Ho eseguito nel tempo numerosissime verifiche e successivi ricontrolli, sia per enti pubblici che per privati, osservando complessivamente più di 20.000 alberi.

Le verifiche eseguite comprendono sia le ispezioni visive sia tutti gli approfondimenti strumentali ritenuti necessari, eseguiti principalmente mediante dendrodensimetro (RESI PD 400) sia mediante tomografo sonico o pulling test.

La diagnosi di un albero avviene secondo specifiche standardizzate, che possiamo così riassumere.

Per diagnosi si intende l’analisi delle condizioni dell’albero e del suo habitat, al fine di individuare le problematiche strutturali presenti; la metodologia maggiormente diffusa e ritenuta efficace per la valutazione delle condizioni di stabilità di un albero è il “metodo V.T.A.” (Visual Tree Assessment). Tale metodo è stato messo a punto dal prof. Claus Mattheck dell’Università di Karlsruhe in Germania, e si basa sul concetto che i difetti statici interni delle alberature sono solitamente collegati a determinati sintomi esterni. Guidato dai principi della biomeccanica, il metodo è basato sull’assioma della tensione costante: se per una qualche azione esterna (ferita, trauma, alterazione parassitaria, ecc.) una zona dell’albero è sottoposta a tensioni maggiori, queste vengono controbilanciate con la formazione di un anello annuale di legno più spesso nella zona maggiormente sollecitata. Per la determinazione della propensione al cedimento di un albero secondo il metodo V.T.A., occorre poi basarsi su misurazioni strumentali con caratteristiche di oggettività e ripetitività per valutare l’entità del danno in modo quantitativo.

Il metodo prevede innanzitutto una accurata osservazione e valutazione visiva dell’albero, che permetta di determinare tutti i sintomi riconducibili ad anomalie strutturali che hanno progressivamente alterato la stabilità dell’esemplare. Successivamente, tale ispezione visiva sarà supportata da specifici approfondimenti strumentali volti a quantificare l’entità delle anomalie individuate.